Seppellitemi dietro il battiscopa – Pavel Sanaev

Saša Savel’ev è un bambino russo cui non è permesso sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida da economia socialista, inghiottire cibo in un solo boccone: a tutte le interdizioni sovrintende Nina Anatol’evna, la nonna furibonda, chiassosa e straripante cui il bambino è affidato da quando sua madre si è innamorata di un pittore anticonformista. Saša, convinto dalla nonna che la mamma lo ha scambiato con un nano-vampiro, è cagionevole, e Nina lo soffoca ricoprendolo di cure, costrizioni e insulti. Con straordinaria comicità, Saša ci racconta dal suo punto di vista quest’esistenza tragicomica, in un’irresistibile opera prima che in Russia è un libro di culto per moltissimi ex bambini sovietici.Il romanzo ha ricevuto il Triumph Prize 2005 ed è stato nominato per il Russian Booker Prize 2007.

Trovo difficile dire qualcosa su questo libro. La nonna è un personaggio davvero fuori dalle righe, cosa che all’inizio può suscitare ilarità. Andando avanti ci si accorge che in realtà la storia è di una grande tristezza… Sembra che solo attraverso la chiave ironica l’autore possa raccontarla, quasi non si potesse sopportarla altrimenti… Ci troviamo davanti a delle esistenze che per un motivo o per l’altro tirano avanti, ma che sono estremamente infelici. Sogni infranti, rancori, paure e un circolo di infanzia negata che si porta avanti nelle generazioni… Alla fine però, una luce sembra di nuovo rinascere. E l’autore, cerca di raccontarci tutto ciò, facendoci ridere, anche se una simile realtà ci farebbe soltanto piangere lacrime amare.

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