Tartt, Donna (23 dicembre 1963)

 Donna Tartt ha esordito a ventotto anni con il romanzo Dio di illusioni. Ha scritto alcuni racconti e saggi critici pubblicati sul “New Yorker”, “Harper’s”, “GQ” e “The Oxford American”, la rivista letteraria dell’università del Mississippi.
Il piccolo amico, è già stato pubblicato in America, Inghilterra e Olanda, e in tutti e tre i paesi ha raggiunto in pochi giorni la classifica dei bestseller.

Ha vinto nel 2003 il prestigioso Premio WH Smith Literary Award for The Little Friend.
Figlia di Don e Taylor Tartt, è nata a Greenwood, Mississippi ma è cresciuta a Grenada, sempre in Mississippi.
A cinque anni ha scritto la sua prima poesia, ed è stata pubblicata per la prima volta in una rivista letteraria del Mississippi a soli tredici anni.

Ha studiato all’università del Mississippi nel 1981. Ha fatto parte della sorellanza Kappa Kappa Gamma.
I suoi scritti catturarono l’attenzione di Willie Morris(scrittore americano del Mississippi).
Seguendo una raccomandazione di Morris, la Tartt venne ammessa al corso di racconti brevi.
Nel 1982 si è trasferita al Bennington College dove ha incontrato gli studenti Bret Easton Ellis Jill Eisenstadt.

La Tartt cominciò a scrivere il suo primo romanzo “The Secret History” durante il secondo anno a Bennington. Si è laureata nel 1986.
Il suo lavoro è stato inseguito suggerito all’agente Amanda Urban, grazie all’intermediazione di Bret Easton Ellis e “The Secret History” venne pubblicato nel 1992, diventando un bestseller con una prima tiratura di 75.000 copie e in seguito tradotto in 24 lingue.

The secret History, tradotto in italiano con il titolo “Dio di illusioni”è ambientato in un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d’amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato…

(Fonte zam.it)

Un’intervista all’autrice… purtroppo l’ho trovata solo in tedesco. Devo dire che è una tipa davvero particolare.

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