Jane Eyre – Charlotte Brontë

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 Biografia dell’autrice:

Charlotte nasce il 21 aprile a Thornton, Bradford, nello Yorkshire, terza figlia del Reverendo irlandese Patrick Brontë e di Maria Branwell, appartenente a una agiata famiglia metodista della Cornovaglia. In totale Patrick e Maria avranno sei figli, tra cui  Charlotte, ma anche Emily (Cime tempestose) e Anne (Agnes Grey).
La madre muore di cancro quando sono ancora piccole e vengono quindi affidate alla zia materna, Elizabeth Branwell, ma cresciute dalla domestica Tabitha Ackroyd. Tutte 4 le sorelle frequenteranno la Cowan Bridge School, un istituto per figlie di pastori poveri, dove una ferrea disciplina si accompagna a privazioni inaudite. Le due sorelle maggiori moriranno a scuola, dopo aver contratto la tubercolosi. L’esperienza sconvolgente vissuta a Cowan Bridge sarà rievocata, anni dopo, nel celeberrimo romanzo Jane Eyre. Tra il 1826 e il 1829, si nota la prima attività letteraria che venne iniziata insieme alle sorelle Emily e Anne e al fratello Patrick, al quale il Reverendo aveva donato una scatola di soldatini: i bambini crearono delle avventure fantastiche attorno a quelle figurine che vennero trascritte da loro stessi su minuscoli pezzetti di carta che minuziosamente cuciti a mano, formavano dei piccoli libri non più grandi di un francobollo. Charlotte e il fratello crearono la Glass Town Saga mentre Emily ed Anne inventarono la Gondol Saga. Nel 1831 Charlotte viene iscritta alla scuola di Miss Wooler di Roe Head dove incontra la sua amica di lettere Ellen Nussey e ottiene ottimi risultati, qui otterrà un posto come insegnante nel 1835 ma prima torna a casa nel 1832 per continuare il gioco iniziato con i fratelli, contribuendo alla stesura di altri capitoli del gioco letterario iniziato con le sorelle e il fratello: porterà avanti questa attività fino all’età di 23 anni. In seguito, per alcuni anni, Charlotte svolgerà la professione di governante presso alcune famiglie, ma nel 1842, insieme alla sorella minore Emily, si reca a Bruxelles per studiare francese. Proprio a Bruxelles, studentessa nel Pensionnat Heger, Charlotte s’innamora del suo professore, Constantin Heger, figura tuttora rispettata e ammirata in Belgio, ma tale sentimento non è corrisposto da Heger, oltretutto già sposato. La delusione è profonda e mai completamente sopita (la tematica dell’amore tra il professore e l’allieva sarà presente in ben due romanzi su quattro).
Tornata in Inghilterra nel 1844 comincia a cullare il progetto di scrivere, insieme alle sorelle, alcuni romanzi. Nel 1847 tutte e tre le sorelle pubblicano il loro romanzo: Charlotte propone dapprima Il professore che viene rifiutato, poi Jane Eyre, subito accettato e dato alle stampe con lo pseudonimo di Currer Bell. Seguirà la pubblicazione di altri romanzi, Shirley (ambientato all’epoca del luddismo) e Villette (analogo, quanto a contenuto, a Il professore, ma forse con accenni autobiografici). Nel 1854 dopo tensioni con il padre, Charlotte sposa il reverendo Nicholls. La felicità conquistata durerà poco poiché Charlotte si spegnerà l’anno seguente, in attesa di un figlio.

Ho voluto mettere prima la biografia di Charlotte e delle sorelle Brontë per far capire quanto hanno influenzato i loro romanzi. Jane Eyre ha molto dentro della biografia dell’autrice e delle situazioni che lei stessa ha vissuto.
Dopo Cime tempestose, è stato per me Jane Eyre una vera rivelazione. So che la maggior parte trova anche il primo bellissimo, ma io invece ne sono rimasta molto delusa quando l’ho letto e non ero quindi sicura di voler tentare ancora la lettura di qualcosa scritto dalle sorelle Brontë. Alla fine però mi sono decisa, e ho fatto bene. È tutta un’altra storia. Anche qui non mancano i personaggi rozzi, maleducati, arroganti e scorbutici, ma non si è limitati solo ad essi, non tutti sono sovrastati dalla rabbia e dall’odio e dalla vendetta. È invece molto presente la componente religiosa. Jane Eyre è un’autobiografia (alterego di Charlotte) di una ragazza che nonostante mille difficoltà riesce a rimanere forte nella sua debolezza, nonostante i torti subiti dalla zia adottiva, rimane buona e supera l’odio e il rancore (anche se le ferite rimarranno), ma soprattutto non perde mai la speranza, anche se la sorte non sembra esserle favorevole.

Trama: Jane, una povera orfanella che ha trascorso la fanciullezza in un triste istituto di Lowood, dopo anni di stenti e di solitudine, viene assunta come governante in casa Rochester. Il cinico padrone finisce per innamorarsi di lei ma quando si sta per celebrare il matrimonio, una scoperta viene a sconvolgere la vita della fanciulla…. (non aggiungo altro per non anticipare nulla a chi non conosce la storia). 

In alcuni punti l’ho trovato un po’ lento, ma la storia è molto bella. Anche se forse preferisco Jane Austen, è sicuramente anche questo un classico della letteratura inglese che non si può perdere.

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4 pensieri su “Jane Eyre – Charlotte Brontë

  1. Che meraviglia. Questo è uno dei libri che amo di più, insieme a tutti quelli della Austen e Moll Flanders di Defoe. Non è una di quelle storie d’amore troppo mielose, anzi c’è pure una buona dose di mistero. Bello, proprio bello. Ed è stupenda pure la trasposizione cinematografica di Zeffirelli (credo sia del ’96).

  2. La maggior parte ama entrambi i libri… quindi, tentar non nuoce 😉 Sennò potresti provare con Orgoglio e pregiudizio della Austen.

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