Trilogia Millennium – Stieg Larsson

La trilogia Millennium è stata scritta da un giornalista svedese deceduto nel 2004, poco dopo aver terminato di scrivere questi tre libri.  Essa è composta dal primo “Uomini che odiano le donne”, al secondo “La ragazza che giocava con il fuoco”, al terzo “La regina dei castelli di carta”. Visto il grandissimo successo che ha riscosso il primo libro è stato fatto anche un film, a quanto pare riuscito bene (non ho ancora avuto occasione di vederlo). Vendite strepitose, lettori entusiasti, eppure questa trilogia è davvero così bella e eccezionale? Direi di no. Personalmente ho cominciato la trilogia per curiosità e anche perché la copertina del primo libro mi attirava moltissimo (oltre che al titolo). Nonostante ciò non l’ho letto subito, perché siccome i libri sono piuttosto cari (anche se forse è giustificato dato il numero di pagine che hanno) ero un po’ restia nel prenderlo. I gialli non li compro quasi mai, perché non sono libri che tendo a rileggere e difficilmente mi appassionano tanto da volerli possedere. Per questo motivo ho deciso di leggere il primo libro in tedesco. In Germania, infatti, il libro è già uscito prima ed era già disponibile la versione tascabile decisamente più accessibile a livello di prezzo. Così l’ho preso senza aver nessun rimorso (a parte il fatto che la copertina non era quella che c’è nella versione italiana :-/). Finalmente giungo al punto… dopo tanto entusiasmo mi aspettavo decisamente di più e la delusione è stata grande. La solita fregatura delle aspettative. Peccato, però è stato così. A parte il fatto poi, che Larsson avrebbe potuto risparmiarsi un sacco di pagine e fatica al cuore e scrivere gialli migliori e più scorrevoli. Perché sì,  è vero che si leggono in fretta, ma sono anche pieni zeppi di inutili dettagli e passaggi noiosi, che si leggono in fretta perché non si vede l’ora che l’autore arrivi al nocciolo. Cosa che inevitabilmente capita solo nell’ultimo paio di centinaia di pagine (su 700 – 800). In ogni caso ha anche i suoi pregi… Lisbeth è ad esempio un personaggio affascinante e anche Mikael piace. La storia in sè però è poco originale e già stravisto. Se amate James Bond o l’agente Bourne forse vi piacerà, ma io questo genere di sceneggiati preferisco vederli alla tv che leggerli. Con ciò non boccio totalmente la trilogia, come letture estive sono ok. Ma se io potessi tornare indietro me li farei prestare tutti e tre, non vale la pena comprarli.

p.s. Alla fine, a contrario di molti, quello che ho preferito è il secondo. Ma credo sia il primo il migliore. Se poi non si continua non ci si perde granché.

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6 pensieri su “Trilogia Millennium – Stieg Larsson

  1. Io ho letto i primi due libri della trilogia, sono fresca fresca di Larsson. Li ho letti in 5 giorni, ma sono d’accordo con te quando dici che sono delle letture estive.
    Il libro ti prende, però la trama è un pò scontata e in certi tratti un pò surreale. certe cose possono succedere davvero? una ragazza di 40kg per 150cm può avere tanta forza?

    A parte tutto i libri mi sono piaciuti, ci vuole anche questo per spezzare un pò.
    Un saluto.

  2. Non lo so… a volte la rabbia fa venire una forza incredibile. Però diversi passaggi restano comunque un po’ tirati per i capelli. Ad ogni modo credo che come film la trama dovrebbe essere meglio… non so, ce la vedo di più (forse perché è un po’ un’americanata in certi punti :)). Dovrò assolutamente vederli, tra un po’ uscirà già il secondo.

  3. Si si, il film risulta meno pesante perchè è sicuramente più scorrevole.
    Io non ho visto ancora il primo, ma lo vedrò
    🙂

    Il tuo blog è bellissimo, complimenti. Niente di meglio della lettura!

  4. Non sono d’accordo sulla tua recensione della trilogia Millenium, affrettata e già in partenza piena di pregiudizi (il prezzo, lo snobismo contro i blockbuster- a volte, ma solo a volte, può essere giustificato- e i gialli in genere…

    La particolarità di Larsson sta proprio nel saper raccontare storie avvincenti, corpose di pagine ma affatto noiose, condite da una descrizione mai superficiale dei contesti in cui si svolgono…ci sono una morale e un’ideologia che permeano tutti i suoi romanzi (la discriminazione delle donne anche in società evolute, la critica del “potere” che, comunque e dovunque, azzera sempre qualsiasi aspirazione di giustizia), il che li fa distinguere “alla grande” da “semplici gialletti d’evasione”, da comprare solo per caso e magari usati…

    Complimenti comunque per il tuo blog meritorio di attenzione…
    Jeanpaul

  5. Caro Jeanpaul, penso che in molti non saranno d’accordo con la mia opinione, dato che la maggior parte è rimasta entusiasta della trilogia. Ti ringrazio comunque per aver messo la tua di opinione, in modo che compensi un po’ la mia negativa. Comunque non credo di aver avuto nessun tipo di pregiudizio. All’inizio ero superentusiasta di iniziare a leggere il primo tomo, ma poi, non ci ho trovato quello che mi aspettavo. Sicuramente sarà successo anche a te che qualche libro di grande successo ti abbia deluso, ecco a me è successo con Larsson. I temi trattati da te citati gli ho trovati interessanti anch’io, ma ciò che proprio non mi è piaciuto è che ha voluto andare a parare sulla cospirazione al posto di approfondire magari il tema del mercato della prostituzione o altro. Peccato. In ogni caso credo che sia legittimo anche che Larsson non piaccia e basta 😉

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