Abbandonare un libro: sacrilegio o diritto del lettore?

Quest’anno come non mai ho abbandonato diversi libri. Questo anche perché sto leggendo di più e la voglia di leggere è anche aumentata. In passato consideravo l’abbandono quasi inaccettabile, perché come si può giudicare un libro se non lo si è finito? Ho sempre avuto l’impressione (e credo sia davvero così) che il finale abbia una grande importanza nel giudizio complessivo del libro. Di conseguenza speravo sempre che verso la fine in qualche modo si potesse risollevare o magari pensavo che il bello doveva ancora arrivare e me lo sarei persa se non avessi continuato. Quest’anno, però, tutto è andato in modo diverso. Forse perché ho fatto meno selezione e mi sono interessata a libri “a rischio”. Nel senso che non rientravano completamente nei miei parametri o in quel momento non avevo veramente voglia di leggere. Sì, credo sia stato questo il motivo principale per cui ho abbandonato tanti libri: il fatto di volermeli imporre in momenti che magari non erano quelli giusti. È possibile che siano libri stupendi, ma semplicemente in quel momento non mi andava di leggerli. Lo trovo un po’ peccato. Ma la realtà è anche che non tutti dispongono di un’enorme libreria personale e devono prendere molti libri in prestito in biblioteca. In questo modo non si è completamente liberi di scegliere il libro giusto al momento giusto perché bisogna dare la precedenza a quelli della biblioteca. Ah, i dilemmi del lettore 🙂 Capita anche a voi di voler assolutamente leggere un libro, ma poi quando lo avete non lo iniziate subito e poi vi passa la voglia fino non si sa quando? Be’, se il libro lo si ha comprato, nessun problema, rimarrà sullo scaffale a prendere polvere fino al momento in cui chiamerà, ma se lo si è preso in biblioteca? Forse lo si incomincerà, ma poi non essendo il libro giusto per quel momento lo si abbandonerà. Eh, sì, per questo ora credo che abbandonare un libro non sia più un sacrilegio, ma un diritto. D’altronde perché sprecare tempo con un libro che non ci va di leggere se ce n’è un altro decisamente migliore per noi?

Ah, un libro se lo compro comunque, è molto più difficile che lo abbandono…

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3 pensieri su “Abbandonare un libro: sacrilegio o diritto del lettore?

  1. In merito ti consiglio di Leggere Come un romanzo di daniel pennac 😛

    Io trovo sacrilego non terminare un libro e quando lo faccio proprio non ne posso più ed addirittura vendo il libro per non vederlo più 🙂

    negli ultimi anni mia è successo due volte:

    Ecco la storia dello stesso Pennac ( ho seguito un diritto del lettore citato in come un romanzo :))

    Le mille e una notte: dopo un po’ mi ha un po’ stufato, complice la traduzione pessima…italiota altro che Italiano ^^

  2. Grazie del consiglio 🙂 Devo dire però che anch’io un residuo di senso di colpa ce l’ho sempre quando abbandono un libro. Perciò cerco di non farlo, ma può capitare.

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