La ragazza dello Sputnik – Haruki Murakami

La storia ce la racconta un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare. E’ innamorato di una sua coetanea, Sumire, una una ragazza con il mito di Kerouac e della generazione beat. Sumire però non lo ricambia: lo accetta come amico e confidente, ma niente sesso. Lei è invece innamorata di un’altra donna: Myu, una bellissima imprenditrice quarantenne di origine coreana. Solo che anche Myu, pur attratta da Sumire, non vuole concretizzare in amore il loro sentimento. Non vuole o non può: c’è qualcosa di misterioso nel suo passato che le impedisce di amare, che la separa dal mondo. E così i destini dei tre protagonisti si inseguono senza mai congiungersi, vagano nello spazio e nel tempo come un satellite alla deriva.

Finito oggi, complice questa giornata uggiosa… Mi è piaciuto molto. Letto in perfetta fase malinconica, mi sono ritrovata qua e là con i pensieri dei protagonisti e coinvolta nelle loro personali storie e nella loro crescita interiore. Ad un certo punto la storia vola e subentra l’onirico… qui diventa difficile talvolta comprenderlo completamente o essere sicuri di ciò che l’autore voleva intendere. Stessa cosa mi è successa con Il paese delle meraviglie e la fine del mondo, in cui il tema del qui e dell’altrove (o dall’altra parte) è simile (anche se molto più accentuato). Per come la vedo io, ognuno può, o forse deve, dare la sua interpretazione a ciò che viene narrato, il che può lasciare spaesati, ma rende allo stesso tempo il libro un viaggio unico per ogni lettore (cosa che avviene sempre, ma in questo tipo di narrazione a mio avviso in modo particolare e più profondo)… Non me lo aspettavo, ma credo sia diventato uno dei miei Murakami preferiti… Consigliato a chi ha voglia di introspezione 😉

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4 pensieri su “La ragazza dello Sputnik – Haruki Murakami

  1. Haruki Murakami e’ uno dei nostri scrittori preferiti.. consigliamo di leggere “Vedendo una ragazza perfetta al 100% in una bella mattina di aprile”

  2. Di Murakami ho letto nell’ ordine:

    A sud del confine, a ovest del sole
    Dance dance dance
    La ragazza dello Sputnik
    L’ uccello che girava le viti del mondo

    Sono state tutte e 4 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.

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