L’amante – Marguerite Duras

Ho terminato oggi L’amante di Marguerite Duras. Guarderò tra poco il film, ma volevo scrivere qualcosa prima di vederlo… All’inizio sono rimasta delusa… La Duras ha uno stile molto particolare: sembra di leggere una cronaca, una testata giornalistica, senza emozioni, asciutto. Pensando al fatto che la storia è anche parzialmente autobiografica, fa strano il distacco con cui racconta questa storia d’amore e di passione vissuta in gioventù. Non c’è coinvolgimento nella narrazione e solitamente in un libro considerato erotico o comunque con al centro una grande passione amorosa ci si aspetta altro. Pensando a Il danno (di cui parlerò prossimamente, sebbene l’abbia letto prima di questo), altra storia di travolgente desiderio, questo a livello di stile è scarso. Però ha altro… ha più temi: lo sfondo storico, la differenza razziale, il desiderio tra un adulto e una giovane Lolita che in realtà poi si scopre essere l’amore di una vita, ma che non potrà superare gli ostacoli delle convenzioni sociali… Finito il libro, ho pensato che l’autrice abbia usato uno stile così freddo nella narrazione, proprio per il grande coinvolgimento personale che in realtà la storia le suscitava. In certi casi, quando si provano delle emozioni troppo forti, si mantiene un distacco perché sennò si crollerebbe… e la Duras sembra mantenere questa freddezza che però in qualche modo non può essere tale, sotto ribolle altro e nelle ultime pagine traspare un po’ di più. Non per niente ne ha scritto un libro. Un amore mai dimenticato, un amore che non ha potuto essere coronato, che pensava essere solo carnale, ma che era molto di più. Alla fine, mi è piaciuto… lo consiglio, ma non aspettatevi una storia erotica, personalmente non la definirei in questo modo. È una storia di formazione, d’amore e di vita.

Il trailer del film di Jean-Jacques Annaud: 

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4 pensieri su “L’amante – Marguerite Duras

  1. Sì, capisco… in realtà anch’io ci ho messo, calcolando che è molto corto, più di una settimana a leggerlo e per tre quarti volevo bocciarlo. Poi, però, non so… ho percepito dalla lettura qualcosa che me l’ha fatto vedere da un’altra prospettiva 🙂 Sicuramente se lo stile fosse stato diverso, avrebbe potuto scrivere un libro molto più bello…

  2. io l’ho letto anni fa, due volte, e tutte e due le volte ho pianto dall’inizio alla fine, pensavo di morire dall’emozione..per questo non l’ho più riletto.. che strano!

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