Sono tornata, amore – Takuji Ichikawa

Trama: Quando Karin, ex modella ed ex attrice, chiede a Satoshi di poter lavorare nel suo negozio, Satoshi non riconosce subito in lei né la famosissima top model né l’amica d’infanzia, il suo primo amore, il suo primo bacio. Eppure per gli ultimi quindici anni non ha pensato ad altro, intrappolato nel ricordo perfetto di un’amicizia perduta, quando lui, Karin e Yuji formavano un trio indissolubile. Ma il destino, che ha offerto loro una seconda occasione, si trasforma in dramma quando Yuji ha un incidente ed entra in coma. All’improvviso, Satoshi scopre che il suo grande amore nasconde un terribile segreto: solo lei può salvare Yuji, ma a un prezzo forse troppo alto…

Un paio di anni fa ho letto dello stesso autore Quando cadrà la pioggia tornerò, di cui avevo scritto un post che potete trovare qui. Mi era piaciuto molto, specialmente per la tenerezza, l’ironia e il bellissimo rapporto tra padre e figlio che veniva raccontato e il modo in cui veniva affrontata la morte.

In Sono tornata, amore ritroviamo gli stessi temi: anche qui c’è un rapporto stretto e importante tra un padre anziano e il figlio, c’è la morte, c’è l’amore romantico, quello delle favole, la ricerca dell’unica persona giusta, dell’anima gemella. Ichikawa è terribilmente romantico e sognatore, ma non per questo zuccheroso. Racconta questo mondo fatto di sogni, di speranze e di una grande amicizia che poi in un caso si trasforma in un grande amore. Racconta del Paese dei Ricordi, di un mondo parallelo dei sogni, in cui le persone vivono grazie ai ricordi di chi è ancora presente sulla terra. Nel finale, se non si era ancora capito, diventa surreale. È molto giapponese in questo e anche nel modo di raccontare… E se all’inizio ho fatto un po’ fatica, poi dalla seconda metà la lettura è scivolata via come niente. A un certo punto fa una riflessione sulla tristezza, sull’utilità che può avere… A cosa serve la tristezza? E non sono riuscita a dare veramente una risposta… Il dolore fisico, quello serve per la difesa, la sopravvivenza, ma il dolore interiore? Ichikawa risponde: più profonda è la tristezza, più forte sarà il ricordo dentro di noi, ed è questa l’unica cosa possibile da fare, per chi rimane. Per lui, la tristezza serve per ricordare più profondamente chi amiamo, per non dimenticare mai, per conservare sempre nel cuore e quindi anche nel meraviglioso e ovattato “mondo dei sogni” le persone a cui abbiamo voluto bene. Ed è in quel mondo che tutti si ritrovano, in cui tutti sono collegati con tutti. Oltre questa riflessione ce ne sono anche altre interessanti… che mi hanno fatto pensare. A contrario dell’altro, l’ho trovato però molto più nostalgico e triste… Lui stesso dà una grande importanza ai ricordi… e si volge tanto al passato. Mi sono chiesta quale sia la biografia di Ichikawa… deve aver avuto a che fare con un lutto importante nella sua vita, forse della madre, questo si riflette molto in ciò che scrive, traspare una grande sensibilità. Ad ogni modo, è stata una lettura che mi ha colpita emotivamente e mi ha fatto riflettere tanto, quindi per me è di nuovo promosso!

Annunci

4 pensieri su “Sono tornata, amore – Takuji Ichikawa

  1. Ho già nella mia libreria “Quando cadrà la pioggia tornerò”: in attesa di essere letto! Anche la trama di quest’altro libro dell’autore sembra essere molto profonda. Mi è piaciuta la tua recensione quindi sarò “costretta” a leggere anche questo libro! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...