Cinema e psicologia

In generale mi interesso di film che trattano di psicologia, psichiatria o semplicemente psiche. Per chi fosse interessato metto una lista di quelli che conosco (o meglio che mi vengono in mente). Se ne conoscete altri valevoli, segnalatemeli p.f., grazie.

Diario di una schizofrenica (schizofrenia)

Regia: Nelo Risi (tratto dal libro di Marguerite A. Sechehaye)

Trama: Anna, una diciassettenne di ottima famiglia è schizofrenica. Sembra che non esistano cure per la sua malattia fino a quando, ricoverata in una clinica svizzera viene affidata a M.me Blanche, una psicoterapeuta dai metodi poco convenzionali che prende a cuore il caso della ragazza. La donna scopre che alla base della malattia c’è il rifiuto di Anna da parte della madre che, neonata, non volle allattarla al seno. Solo quando M.me Blanche riuscirà a convincere i genitori di affidarle totalmente Anna, la ragazza potrà guarire ritrovando una figura di “madre buona” proprio in quella della dottoressa.

A beautiful mind (schizofrenia)

Regia: Ron Howard
Cast: Russell Crowe, Jennifer Connelly , Ed Harris
USA, 2001

Diretto da Ron Howard, Russel Crowe interpreta la difficile vita di John Forbes Nash Jr., un genio della matematica, premio Nobel nel 1994.
A partire dal 1947 John Nash segue il corso di specializzazione post laurea in matematica all’Università di Princeton. A soli 22 anni, dopo aver contraddetto con successo la teoria di Adam Smith, padre dell’economia moderna, a John viene offerto il posto ambitissimo di ricercatore e professore all’università. Ma gli impegni universitari e il progetto top secret di decodifica di alcuni codici segreti sovietici affidatogli dal Pentagono, conducono rapidamente il giovane matematico alla schizofrenia.
La lotta impari di Nash contro la sua malattia e lo scontro tra ragione e follia che non avrà mai realmente fine, sono trattati con grande bravura dal premio oscar alla regia Ron Howard.

Shine (schizofrenia)

Regia: Scott Hicks
Cast: Geoffrey Rush, Noah Taylor, Armin Mueller-Stahl
Australia, 1996

Shine è la triste storia della promettente carriera artistica dell’australiano David Helfgott, pianista prodigio, influenzato dal padre musicista fallito, che ne fa fin da piccolo un frustrato patologico nonostante il grande talento. E’ il padre infatti a vietargli in nome della famiglia di usufruire di una borsa di studio per suonare in una importante orchestra americana.
Alla seconda opportunità tuttavia, David spezza il legame con il padre, e scappa a Londra al Royal Collage of Music, ma questo gli costa carissimo: sprofonda, infatti, in una vera schizofrenia. Per questo motivo fa ritorno in Australia, dove incontra Gillian che lo porta a vivere un’appassionante storia d’amore. Il matrimonio con la donna riesce a ridargli un po’ di stabilità necessaria per esibirsi nuovamente in pubblico, ottenendo grandi trionfi.
Geoffrey Rush ha vinto il premio oscar come miglior protagonista.

Spider (schizofrenia)

Regia: David Cronenberg
Cast: Ralph Fiennes, Bradley Hall, Miranda Richardson
Canada, 2002

Trama: È l’esplorazione della mente di uno schizofrenico e la storia è raccontata attraverso gli occhi di un figlio il cui padre ha ucciso la madre e l’ha rimpiazzata con una prostituta. Gradualmente, è rivelato che la memoria e la realtà possono essere concetti flessibili e instabili e che gli eventi potrebbero non essersi svolti come il protagonista sembra ricordarli. Tratto dal romanzo di Patrick McGrath.

Iris. Un amore vero (Alzheimer)

Regia: Richard Eyre
Cast: Kate Winslet, Hugh Bonneville, Judi Dench
Gran Bretagna, USA 2001

Iris Murdoch è stata considerata come una delle scrittrici più brillanti d’Inghilterra. Filosofa e romanziera, scrisse 25 gialli psicologici, pubblicando nel 1996 il suo ultimo libro. Nel 1997 infatti, le fu diagnosticata la malattia di Alzheimer che nel giro di soli due anni le tolse prima la capacità di scrivere e poi la vita.
Nel film, diretto magistralmente dal direttore artistico del Royal National Theatre, Richard Eyre, si intrecciano le vicende della scrittrice nell’età giovanile, fino agli ultimi anni in cui la protagonista perde rapidamente la coscienza di sé. Da donna vitale e brillante qual era si trova a dipendere completamente dal marito John Bayley che le resta incondizionatamente devoto fino alla fine.
Il film mostra chiaramente il dramma della malattia di Alzheimer che senza tregua toglie a Iris la capacità di parlare e di scrivere, ovvero distrugge il suo talento. Tuttavia, la pellicola mette anche in mostra una storia d’amore fra due persone che invecchiano insieme, e scoprono, oltre la tragedia di una malattia spietata, nuove dimensioni del loro legame.

Qualcuno volò sul nido del cuculo (il lato oscuro della psichiatria)

Regia: Milos Forman
Cast: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Michael Berryman, Peter Brocco, Dean R. Brooks, Danny DeVito.
USA, 1975

Un piccolo malvivente, Randle McMurphy (Jack Nicholson), dopo l’ennesima condanna, finge di essere pazzo per sfuggire al carcere e sceglie di “volare sul nido del cuculo”, un modo di dire americano che significa andare in manicomio. Qui viene a contatto con gli altri pazienti dei quali diventa ben presto il beniamino: si prende gioco delle sedute di psicoanalisi, si improvvisa telecronista, organizza una piccola “gita” in barca. L’ospedale è diretto da una ferrea capoinfermiera, la signorina Ratched McMurphy (Louise Fletcher). McMurphy assume nei confronti della donna un atteggiamento di beffarda condiscendenza e non perde occasione per punzecchiarla. Un giovane paziente, scoperto con una ragazza e punito dalla Ratched, subito dopo si suicida. Furibondo per la morte del ragazzo, Randle si ribella di fronte a tanta crudele insensibilità, aggredisce la capo infermiera e tenta di strozzarla; scoppia un parapiglia tra i pazienti ma i pugni degli infermieri ristabiliscono l’ordine e tutto torna come prima. Per punizione Randle viene sottoposto a lobotomia. Il gigantesco indiano finto-muto, col quale aveva fatto amicizia, non tollerando lo spettacolo del povero McMurphy che, ridotto allo stato vegetativo, si trascina nel reparto come un robot, pietosamente lo soffoca con un cuscino. Poi, nottetempo, sfonda una vetrata ed evade.

Tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey (uno dei miei libri preferiti!), il film vinse cinque premi Oscar: miglior film, miglior regia (Milos Forman), Migliore Sceneggiatura, Miglior Attore Protagonista (Jack Nicholson), Migliore Attrice Protagonista (Louise Fletcher).

Si può fare (il lato oscuro della psichiatria)

Regia: Giulio Manfredonia
Cast: Claudio Bisio, Anita Caprioli
Italia, 2008
Claudio Bisio interpreta un sindacalista che, dopo la scrittura di un libro mal giudicato dal suo editore, viene trasferito alla Cooperativa 180, una delle tante sorte dopo la legge basaglia per accogliere i pazienti dimessi dai manicomi. Dopo gli attriti iniziali coi pazienti, e in seguito alle dimissioni del direttore, viene a conoscenza delle storie personali dei pazienti. Decide di far capire loro il vero spirito di una cooperativa. Ascoltando le idee di tutti, decidono di diventare posatori di parquet…

Ragazze interrotte (disturbo di personalità borderline)

Regia: James Mangold
Cast: Winona Rider, Angelina Jolie
USA, 1999

Susanna (Winona Ryder) è una ragazza chiusa, sensibile ed introversa e questo la pone in conflitto anche con se stessa al punto da tentare il suicidio senza riuscire neanche ad averne coscienza.
Al seguito del tentato suicidio verrà ricoverata presso una casa di cura dopo una frettolosa diagnosi di ‘disturbo bordeline’.
Qui, Susanna si ribella contro la Capo infermiera e la psichiatra e sceglie di essere amica delle altre pazienti, un gruppo di giovani donne tormentate, tra cui si distingue la seducente e carismatica Lisa. (Angelina Jolie)
L’amicizia con le altre pazienti e soprattutto con Lisa le faranno da specchio e Susanna imparerà che se vuole guadagnare la sua liberta, deve affrontare faccia a faccia la persona che la terrorizza di più: se stessa.

Il film è basato sulla vera storia di Susanna Kaysen (“La ragazza interrotta”), ragazza inquieta, insicura e ansiosa, che ritrova se stessa in una clinica per malattie mentali.

Il silenzio degli innocenti – Hannibal – Red Dragon (disturbo antisociale di personalità)

Regia: Jonathan Demme – Ridley Scott – Brett Ratner
USA, 1991 – 2001 – 2002

Sono i tre film che narrano del famossissimo cannibale Hannibal Lecter, tratti dai libri di Thomas Harris.
La comparsa di un nuovo assassino seriale con la brama dello scuoiare le sue giovani e belle vittime, motiva Jack Crawford ad assegnare alla promettente Clarice Starling il ruolo di risolvere il caso. E la chiave è interrogare il serial killer Hannibal Lecter, recluso da oltre otto anni nel Cheasapeake (in seguito Baltimora) State Hospital, diretto dal “dottor” Chilton. L’FBI ritiene che Lecter possa sapere molte cose su “Buffalo Bill”, e poiché rifiuta di aprir la sua mente, forse una giovane donna può far leva sulla sua folle genialità.
Clarice fissa un “appuntamento” con l’omicida, ma viene messa in guardia sia da Crawford che da Chilton: è importante non rivelare nulla di sé stessi, o mostrarsi troppo disponibili con Lecter.
Il cannibale mostrerà subito di avere capacità mentali e sensazionali di gran lunga superiori a quelle umane, e Clarice scoprirà che la sincerità è la chiave per discutere con Lecter, per non lasciare che faccia dei suoi questionari dei semplici origami o che la possa prendere in giro: tra traumi passati del passato, indagini innumerevoli Clarice riuscirà a catturare Buffalo Bill: intanto però Hannibal riesce a fuggire di prigione.

The Experiment – Cercasi cavie umane (etica, limiti, psicologia sociale)

Regia: Oliver Hirschbiegel
Germania, 2001

Alcune persone sono reclutate per uno strano esperimento: divise in due gruppi, carcerieri e prigionieri, saranno rinchiusi in uno spazio apposito, isolati dal resto del mondo e costantemente monitorati. Le regole sono semplici: tutti i partecipanti sono volontari e non è possibile in alcun modo abbandonare l’esperimento. La tensione si rivela ben presto difficile da sostenere e la tensione aumenta, fino a che la situazione degenera completamente. L’esperimento rivelerà fino a che punto può spingersi il comportamento umano quando non condizionato dai vincoli imposti dalla società esterna. Film claustrofobico e ossessivo che ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico in patria. Basato sul romanzo Black Box di Mario Giordano e sull’esperimento carcerario di Stanford.

The Wave – L’onda (esperimento, psicologia sociale)

Regia: Dennis Gansel
Germania, 2008

Rainer Wenger, insegnante di educazione fisica con un passato da anarchico rockettaro, per spiegare ai suoi studenti liceali il concetto di autocrazia li coinvolge in un esperimento di “regime dittatoriale” fra i banchi di scuola. Per una settimana dovranno rispondere al rigido sistema disciplinare di “Herr Wenger”, conformarsi ad un codice di abbigliamento e lavorare assieme in un’ottica di organismo gerarchico, isolando o reprimendo eventuali dissidenti. In pochissimo tempo, i ragazzi scoprono uno spirito di cameratismo vincente, dominano le proprie insicurezze e paure attorno alla figura del carismatico “cattivo maestro” e si sentono legittimati ad animare atti di violenza e vandalismo, in un’operazione che arriva presto a fuoriuscire dalle mura dell’edificio scolastico. Tratto da una storia vera.
Recensione: https://diariodilettura.wordpress.com/2009/10/27/die-welle-londa/

Prendimi l’anima (sulla relazione tra Jung e Sabina Spielrein)

Regia: Roberto Faenza
Cast: Iain Glen, Emilia Fox, Craig Ferguson
Italia, 2003

Agli inizi del ‘900 una giovane ebrea russa, Sabina Spielrein, viene ricoverata presso l’ospedale psichiatrico di Zurigo e affidata a Carl Gustav Jung che, per la prima volta, applica il metodo freudiano a una paziente isterica.
Sabina guarisce e, dopo la guarigione, si fa accettare come allieva da Freud, divenendo psichiatra. Sabina dopo la laurea e dopo il matrimonio, torna in Russia dove vive durante il periodo stalinista, che nel 1936 aveva bandito la psicoanalisi, e dove lavora in un asilo infantile all’avanguardia, il cosiddetto “Asilo bianco”, fino a quando i nazisti la uccidono nel 1942 durante la seconda occupazione di Rostov sul Don, sua città natale, dove si era rifugiata con la figlia Renate.

Il film è basato sul carteggio segreto tra i tre, trovato casualmente nel 1977, a Ginevra, negli scantinati del Palais Wilson – sede dell’Istituto di Psicologia svizzero – il film narra tutta la vita di Sabina, non solo il rapporto con Jung, che fu rivelato da una lettera anonima inviata alla madre di lei, fu da lui negato e vide Freud schierato con Jung contro di lei, che pure aveva accettato come allieva. Attraverso la testimonianza dei ricercatori che hanno consentito al regista – con una ricerca ventennale – di scoprirla, viene raccontata anche la vita di Sabina in Russia.

L’uomo senza sonno (disturbo post-traumatico da stress)

Regia: Bred Anderson
Cast: Christian Bale, Jennifer Jason Leigh
Spagna, 2004

Trama: Trevor Reznik non riesce più a dormire da un anno. Il suo aspetto diventa sempre più spettrale e anche mentalmente egli peggiora di giorno in giorno. I colleghi, che già lo guardano con sospetto, dopo un incidente sul lavoro in cui Trevor rischia di uccidere uno di loro, iniziano a fare di tutto perché se ne vada. Trevor, che già si sente in colpa per l’incidente, comincia a sviluppare un forte senso di persecuzione: crede che intorno a lui si stia sviluppando una congiura per punirlo del suo errore. Nel suo appartamento compaiono misteriosamente dei foglietti per appunti, quasi degli indovinelli e l’unico collega con cui l’uomo aveva legato sparisce nel nulla e gli viene detto che non è mai esistito.  È tutta una manovra contro di lui o è impazzito? Trevor cerca di comporre i pezzi del puzzle e davanti ai suoi occhi va delineandosi una realtà agghiacciante…

Reign over me (disturbo post-traumatico da stress)

Regia: Mike Binder
Cast: Adam Sandler, Don Cheadle, Liv Tyler
USA, 2007

Trama: Dopo l’immenso dolore provato per aver perduto la famiglia nell’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre del 2001, un uomo incontra per caso il suo vecchio compagno di camera ai tempi del college. Questo incontro e l’amicizia ritrovata può aiutarlo a superare la terribile disgrazia che gli è capitata.

Memento (disturbo di memoria a breve termine)

Regia: Christopher Nolan
Cast: Guy Pearce, Joe Pantoliano, Carrie-Anne Moss
GB, USA, 2001

Trama: Dopo un incidente l’investigatore assicurativo Leonard Shelby perde completamente la memoria a breve termine. Ogni evento che caratterizza la sua vita da quel momento in poi viene automaticamente dimenticato dopo pochissimo tempo. Svegliandosi ogni mattina scopre di non ricordare nulla del giorno prima, la sua vita diventa così un continuo e disperato tentativo di ricostruire i ricordi grazie a appunti, tatuaggi e fotografie. A complicare il tutto c’è il fatto che la sua missione nella vita diviene quella di uccidere l’assassino di sua moglie.

Qualcosa è cambiato (disturbo ossessivo-compulsivo)

Regia: James L. Brooks
Cast: Jack Nicholson, Helen Hunt
USA, 1997

Trama: Melvin Udall è uno scrittore di romanzi rosa molto ricco che soffre di disturbo ossessivo-compulsivo. Inoltre è un razzista e non ama molto neri, gay, ebrei, vecchiette e cani; offende e umilia costantemente gli altri a causa del suo pessimo carattere. Sarà Carol, una cameriera di un coffee-shop dove Melvin va ogni giorno, madre di un bambino debolissimo di salute, che scalfirà la corazza dello scrittore. Egli se ne innamora perdutamente tanto da desiderare di diventare un uomo migliore, aiuterà il figlio ad avere assistenza medica migliore, imparando ad essere gentile con gli altri e soprattutto con il suo vicino di casa gay, Simon, un pittore che subisce un’aggressione in casa, ed è costretto ad assistenza sanitaria che gli dilapiderà il patrimonio, e col suo amato cagnolino Verdell, il quale riuscirà perfino ad affezionarsi a Melvin più che allo stesso Simon. Melvin verrà incitato da Frank a portare Simon dai suoi genitori per richiedere loro denaro, convincendo Carol ad accompagnarlo nel viaggio, nel quale Melvin non riesce mai a mostrarsi migliore di quello che vorrebbe essere, diventando perfino geloso dell’amicizia di Carol e Simon.

Mr. Jones (disturbo bipolare)

Regia: Mike Figgis
Cast: Richard Gere, Lena Olin
USA, 1993

Trama: Il rapporto tra un affascinante quarantenne che soffre di psicosi maniaco-depressiva e la sua psichiatra si trasforma in amore.

The hours (depressione)

Regia: Stephen Daldry
Cast: Nicole Kidman, Julianne Moore,  Meryl Streep, Ed Harris
USA, 2002

Trama: The Hours traccia il misterioso ritratto di come tre donne di tre periodi diversi vengono unite da un capolavoro di letteratura. Virginia Woolf, vicino a Londra, nei primi anni venti, vuole cominciare a scrivere La signora Dalloway, lottando allo stesso tempo contro la malattia, la depressione, il male di vivere, che la sta logorando. Laura Brown, una giovane moglie e madre nella Los Angeles post seconda guerra mondiale, sta iniziando a leggere La signora Dalloway ed è talmente toccata dal romanzo da iniziare a mettere in discussione la vita che finora ha scelto. Clarissa Vaughan che vive nella contemporanea New York, vede sé stessa come una moderna signora Dalloway mentre organizza l’ultima festa in onore del suo amico ed ex amante Richard, che si sta spegnendo a causa dell’AIDS. Le storie di queste tre donne, vissute in periodi diversi, si intrecciano misticamente fra loro, per confluire, alla fine, nella meravigliosa condivisione di un attimo di trascendente identificazione.

Poi ci sono molti altri film che trattano in qualche modo di psicologia, di doppia personalità o altri disturbi psichici, perlopiù americani:

  • Fight Club, USA 1999
  • Gothika, USA 2003
  • Nascosto nel buio, USA 2005
  • Secret window, USA 2004
  • Insomnia, USA 2002
  • Il cubo, Canada 1997
  • Follia, Gran Bretagna/Irlanda 2005
  • Zodiac, Evilenko, Identità violate (e in generale tutti i film con serial killer)
  • Changeling, USA 2008
  • Revolutionary Road, USA/GB 2008
  • Se mi lasci ti cancello, USA 2004
  • La bestia nel cuore, Italia 2005
  • Elephant, USA 2003
  • Quale amore, Italia/Svizzera 2006
  • Giorni e nuvole, Italia 2006
  • Schegge di paura, USA 1996
  • Io sono Sean, USA 2004
  • The Others, USA/Spagna/Francia 2001
  • American Beauty, USA 1999
  • Il giardino delle vergini suicide, USA 1999
  • Anche libero va bene, Italia 2005
  • Volver, Spagna 2006
  • La stanza del figlio, Italia 2001
  • Caos calmo, Italia 2007
  • Mare dentro, Spagna/Francia/Italia 2004
  • Transamerica, USA 2005
  • Proof – La prova, USA 2005
  • Stay – Nel labirinto della mente, USA 2005
  • Shutter Island, USA 2010
  • The Unsaid – Sotto silenzio, USA 2001 (suicidio, omicidio, rapporto genitori-figli)
  • Away from her – Lontano da lei, Canada 2006 (Alzheimer, vecchiaia)
  • Antichrist, 2009 (Elaborazione lutto, depressione)
  • The Tree of Life, USA 2011 (Elaborazione lutto)
  • La pelle che abito, Spagna 2011 (Identità di genere)
  • A dangerous method, 2011 (Freud, Jung, Sabina Spielrein, isteria)
  • Oldboy, 2003 (incesto, complesso di Edipo)
  • Melancholia, 2011 (depressione, apatia)
  • Trainspotting, 1996 (tossicodipendenza)
  • Rachel sta per sposarsi, 2008 (tossicodipendenza)
  • La donna che canta, 2011 (incesto, complesso di Edipo)
  • Flight, 2013 (alcolismo, tossicodipendenza)
  • Il solista, 2009 (Tra genio e follia, schizofrenia)
  • Il lato positivo – The Silver Linings Playbook, 2012 (si trova di tutto 😀 disturbo bipolare, rabbia repressa, disturbo ossessivo-compulsivo…)
  • Requiem For a Dream, 2000 (tossicodipendenza)
  • I segreti di Osage County (tossicodipendenza, depressione, sensi di colpa e molto altro!)
  • Crimson Peak, 2015
  • L’avversario, 2002 (mitomania, identità)
  • Cake, 2014 (Elaborazione trauma, lutto, depressione, convivenza con il dolore fisico)
  • Wild, 2014 (divorzio, elaborazione lutto, tossicodipendenza, resilienza)
  • The jugde, 2014 (lutto, rapporto difficile tra padre-figlio, dinamiche famigliari, rabbia, dolore)

Dello stile commedia ci sono:

  • Terapia e pallottole, USA 1999
  • Terapia d’urto, USA 2003
  • 50 volte il primo bacio, USA 2004
  • Ma che colpa abbiamo noi, Italia 2002
  • Lars e una ragazza tutta sua, USA 2007
  • Little miss Sunshine, USA 2006
  • L’uomo che fissa le capre, USA 2009 (Davvero esilarante e allucinato! :))

I classici come Shining non li ho messi perché penso li conoscano un po’ tutti… andando avanti ne aggiungerò sicuramente altri che mi verranno in mente o che vedrò 😉

29 pensieri su “Cinema e psicologia

  1. Ti consiglio anche: Don Juan: maestro d’amore, con uno straordinario Marlon Brando che fa lo psichiatra (credo l’ultima sua interpretazione) e J. Depp che è un paziente “delirante”.
    Meno noto è l’italiano Colpo di luna, in cui un astronomo visita il proprio paese d’origine in Sicilia, visita una casa-famiglia. Memorabile (per me) la scena finale in auto.
    Ciao

    A.V.

  2. Ciao, sto cercando delle ispirazioni e delle informazioni per la tesina di maturità ( si, ok, probabilmente sono molto in anticipo..) e devo riconosce che mi hai dato un validissimo aiuto; purtroppo però non riesco a suggerire nulla in termini “filmici” dato che quelli che conosco sono già stati menzionati.
    Complimenti e grazie..

  3. Ciao, volevo chiderti, se conosci altrettanti romanzi che parlano di psiche, psicologia e psichiatria…

    Ti segnalo “Rosso d’autunno”, non l’ho visto nei film da te citati… anche se dal punto scientifico lascia un pò a desiderare… lascio a te le critiche. Io sto per laurearmi in psicologia, e in tanti punti non mi è sembrato veritiero. Per quello che mi ricordo del film (l’ho visto un bel pò di tempo fa), ti consiglio di prendere con le pinze quello che vedi sull’autismo.
    Uno fatto molto bene, e molto datato è “Freud, passioni segrete”. E’ molto ben fatto e parla della storia e delle scoperte di Freud.
    Merita attenzione anche “One hour photo”, con Robin Williams… molto bello.

    Aspetto tuoi consigli sui romanzi! Ciao, Valeria

    • Ciao Valeria,

      One hour photo l’ho visto… gli altri due no. Grazie per la segnalazione, provvederò a guardarli prossimamente 😉 Specialmente quello su Freud…

      Di romanzi sull’argomento ne conosco meno… A parte quelli da cui poi sono stati tratti i film (Diario di una schizofrenica, Spider, Qualcuno volò sul nido del cuculo (Bellissimo!), La ragazza interrotta, l’onda, American Psycho, L’isola della paura, Sybil…) su due piedi mi vengono in mente gli altri romanzi di Patrick McGrath (Follia, Grottesco…) oppure quelli di Sebastian Fitzek, Irvin D. Yalom, Torey Hayden, Le passioni della mente di Stone, Le parole per dirlo di Marie Cardinal, Una vita bipolare della Hornbacher, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Sacks, Una stanza piena di gente di Keyes, Il giardino di cemento di McEwan. Dipende un po’ da cosa cerchi… Se gialli, libri basati su testimonianze vere, oppure anche solo romanzi introspettivi (stile Dostoevskij)…

      Edit: Aggiungo anche il romanzo che ho appena finito “La notte e il giorno” di Wally Lamb.

  4. Eccoti qualche altro titolo:

    Che fine ha fatto baby jane?
    Marnie
    Repulsion
    Images
    Doppia personalità
    The cell
    Analisi finale
    Pi greco – il teorema del delirio
    Identity
    Le verità nascoste
    Two sisters
    Nella valle di Elah
    Il solista

  5. ….sono rimasta schoccata perche’ credo di essere l’unica al mondo ad aver interpretato Martyrs come l’interno di una malattia mentale….fantastico…Tutti pensano ad una setta che vuole raggiungere il limite vita – morte per sapere cosa c’e’ nell’aldilà. Io l’ho vissuto come un disturbo mentale provocato da un forte trauma visto dalla stessa protagonista…la vera paziente e’ Annah….

  6. Ciao a tutti, io non ho studiato psicologia…ma sono sempre stata molto interessata alla materia…e ho un amico caro che da anni soffre di schizofrenia, principalmente…ho letto che vengono fatte terapie proprio usando la visione di film…tra tutti quelli che avete segnalato…sapreste indicarmi quelli che potremmo vedere insieme per dargli qualche stimolo?

    Grazie mille

  7. Suggerisco Tarnation, un bellissimo documentario autobiaografico del 2003 realizzato dal regista Jonathan Caouette che attraverso il montaggio di materiale amatoriale ripercorre parte della propria vita e di quella della madre malata di mente.

  8. Buongiorno!
    Sono una studentessa e mi interessa molto l’argomento che hai trattato in questa pagina (:
    Sai, devo giusto fare una tesi che riguarda la relazione tra cinema e psicologia e, dando un’occhiata, ho trovato il tuo blog davvero molto interessante.
    Magari potrai essermi d’aiuto per la mia ricerca 😀
    ciaoo!

  9. Ciao, sono laureato in psicologia, nella mia tesi di laurea ho trattato l’argomento schizofrenia, raccontando la storia di mia madre. Ora la storia che ho scritto è diventata un libro, titolo “Un’ Orchidea al Polo Nord” chissà forse un giorno sarà un film !
    Quello che conta per me è combattere la paura nei confronti della follia, perché fa più danni della follia stessa.

  10. Posso scegliere come titolo di una tesina il titolo di un film? Vorrei parlare della malattia di Alzheimer, e c’è un film che si chiama una Sconfinata giovinezza, di Pupi Avati, con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri.

  11. ciao!
    condividiamo la stessa passione per questo campo..infatti ti ringrazio per questa pagina! Seguirò i tuoi consigli.
    ma se posso ti consiglierei di vedere anche Sybil….una ragazza disturbata di personalità multiple! buona visione e grazie ancora!

    • Mi vengono in mente Oldboy e La donna che canta per quanto riguarda il tema dell’incesto, mentre su quello degli abusi al volo penso a Mystic River e La bestia nel cuore…

  12. Ciao, molto interessante questo elenco. Posso aggiungere Il bacio della pantera del 1942? Nel film, regia di Jacques Tourneur e sceneggiatura di DeWitt Bodeen, l’ingegnere navale Oliver Reed si innamora della disegnatrice di moda di origine slava Irena Dubrovna, che dopo il matrimonio rifiuta di avere rapporti sessuali con lui, perchè è convinta di essere vittima di un’antica maledizione che la farebbe trasformare in una pantera se si lasciasse andare alla passione. Il marito però non crede alla maledizione e pensa che la moglie soffra di un disturbo psichico. Allora la bacia e…
    Seguirò il tuo blog con interesse.
    Carmen

  13. Mi dispiace, ma non me ne vengono in mente… ricordo di aver visto dei film con presente la figura del counsellor, ma proprio uno incentrato su questo tema no. Ma chissà, magari un lettore saprà darti una risposta più esaustiva 😉

  14. “a dangerous method” è un film del 2011, grande cast: Viggo mortensen e Keira Knightley. I protagosnisti sono Jung e Freud io l’ho trovato illuminante lo consiglio!

  15. Sì, nella lista era già presente 😉 Personalmente però non mi ha entusiasmato molto, consiglio maggiormente Prendimi l’anima di Faenza.

  16. Ciao, ho visto il tuo blog, i miei complimenti!
    Sono una studentessa di psicologia che si sta per laureare nella magistrale. L’argomento che tratto è la violenza di genere: quando la vittima è l’uomo, stavo cercando qualche riferimento in merito a questo tema in ambito di film o di romanzi…qualcun saprebbe darmi una mano?
    grazie milleeeeeeeeee

  17. Ciao Monica, scusa se rispondo solo ora… è da un po’ che non mi occupavo più del blog, anche a causa di problemi al pc.. Innanzitutto grazie per i complimenti. L’argomento che hai scelto sembra molto interessante ed effettivamente non è trattato molto spesso.. Ci sono i casi delle vedove nere.. altrimenti non è facile trovare pellicole o libri che affrontino quest’argomento… Così a primo impatto mi viene in mento solo Attrazione fatale (1987). Ma ci penso e in caso integro la mia risposta. In bocca al lupo!

  18. Ho scoperto da poco il tuo blog ed è incredibile scoprire che condividiamo moltissimi interessi! I film sulla psichiatria piacciono molto anche a me, alcuni che posso consigliarti sono Donnie Darko, Shutter Island, Il genio ribelle, Hysteria, Come in uno specchio, La fossa dei serpenti, La leggenda del re pescatore, Benny and Joon e Take Shelter. Scusami se alcuni di questi film sono già stati inseriti nella lista ^_^

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