La cena – Herman Koch

Trama: Quattro persone. Una cena in un ristorante di lusso. Nel tempo che va dall’aperitivo alla mancia, due coppie di genitori dovranno decidere il futuro dei propri figli. Perché i ragazzi hanno commesso qualcosa di imperdonabile. Di cosa siamo capaci per proteggere i nostri cari? Fin dove può spingersi l’amore e la protezione dei parenti quando un figlio ha fatto qualcosa che non può essere giustificato, in grado di rovinare la sua vita per sempre?

Il romanzo è uscito ormai già qualche anno fa, nel 2010 in italiano. Se n’è subito sentito parlare e mi sono ripromessa di leggerlo. L’altro giorno in biblioteca, cercando un altro libro, mi è caduto l’occhio di nuovo su questo e… era il momento giusto! L’ho letto in pochissimo tempo, era da molto che non mi capitava. Koch è bravo, sa scrivere bene e coinvolgere il lettore. Tuttavia dopo averlo finito mi è rimasta un po’ di delusione. È sempre il rischio che un autore si prende quando scrive questo tipo di storie. C’è da subito una suspence grandissima: cosa avranno fatto questi adolescenti di tanto scioccante? Poi pian piano lo si scopre… e pur essendo terribile, non lo è poi così tanto, guardando anche solo i fatti di cronaca che si possono sentire o leggere oggi sui giornali o alla tv. Nonostante ciò, la cosa che veramente angoscia è la famiglia che sta dietro. Paul e Claire, a mio parere, non fanno di tutto per proteggere loro figlio, ma sono loro stessi in un qualche modo deviati. Paul lo è a causa di una malattia non meglio precisata, Claire lo è di suo, folle, sembra una famiglia quasi sociopatica. L’altra coppia è già più normale… e ancora una volta si è portato a galla il tema che nessuno nasce in un certo modo, ma lo diventa. Le predisposizioni ci sono, ma il processo di crescita, l’amore, l’educazione è fondamentale. Uno spaccato di società attuale, preoccupante, che fa riflettere. Che dovrebbe far riflettere soprattutto una certa generazione di genitori… Chissà se ne uscirà il film, sarei curiosa di vederlo. Ad ogni modo lo consiglio a tutti… è scritto bene e affronta argomenti scottanti, in modo provocatorio, ma in generale, nonostante qualche pecca, riuscito.

 

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