Tolleranza zero – Irvine Welsh

Mstork_(Webb)

È da un po’ che non scrivo una recensione. Questo perché mi sono impantanata con la lettura di “Tolleranza zero” che però finalmente sono riuscita a finire. È un libro talmente incasinato e scritto in modo particolare che all’inizio volevo abbandonarlo… anche perché mi annoiava un po’ e mi aspettavo di più. Nonostante la prima impressione ho però continuato (Irvine non poteva deludermi in quel modo!) e ho fatto bene. Pian piano si riesce a entrare nel mondo inconscio in cui Roy si è rifugiato, nella sua caccia al Marabù e nella storia della sua vita. Tutto pazzescamente mescolato in modo tale che all’inizio si fa un po’ fatica a stare dietro alla storia. Tuttavia dopo un po’ si comincia a capire Roy, questo ragazzo che a prima impressione sembra essere un pazzo, un violento senza cuore. In realtà si impara a conoscerlo e a capire cosa l’ha portato a diventare in un certo modo. Eppure si sa, non tutti diventano così. Resto comunque dell’idea che tutti hanno il diritto di redimersi e di essere perdonati, anche se lui non lo sarà. Alla fine ero dispiaciuta per Roy, per come è andata la sua vita, per come non è riuscito a reagire se non con l’odio e la violenza, per come si è autodistrutto, per come non ha saputo essere una persona migliore di quello che erano i suoi genitori, la sua famiglia e la gente che lo circondava. Eppure NON CI SONO SCUSE, TOLLERANZA ZERO.
Tolleranza zero è una storia cruda, volgare nel linguaggio, piena di deliri e incubi, nemmeno nel finale trova pace. Ho amato di più Trainspotting e Porno, ma sicuramente anche questo merita una lettura e fa riflettere.